Ne avete abbastanza del riscaldamento a gas? Passate al pellet!

Se il vostro vecchio impianto a gas è oramai in là con gli anni e i costi di riscaldamento continuano ad aumentare, è il momento di sostituirlo.

Nonostante il gas naturale ottenga risultati leggermente migliori rispetto al petrolio per quanto riguarda le emissioni di CO2 e l’impatto ambientale, si tratta pur sempre di un vettore energetico fossile. L’impiego del gas naturale produce ad es. emissioni di CO2 per kWh circa otto volte maggiori rispetto al pellet.


Sostituire un riscaldamento a gas con un impianto a pellet è possibile senza alcun problema. Il locale tecnico esistente viene mantenuto con la stessa funzione, va solo sostituita la caldaia. Il prezzo di acquisto del nuovo riscaldamento a pellet è leggermente più caro, ma si ripaga tuttavia con il più conveniente prezzo del combustibile.

In linea di principio, il riscaldamento a pellet funziona come un impianto a gas: il combustibile viene bruciato e il calore viene distribuito tramite il sistema di riscaldamento.

Una caldaia a pellet può alimentare senza problemi impianti sia a bassa temperatura (riscaldamento a pavimento) sia ad alta temperatura (radiatori). Di norma è possibile riutilizzare i collegamenti idraulici già esistenti.


La differenza rispetto a una caldaia a gas consiste nel deposito. Il pellet richiede uno spazio o un locale in cui sia possibile effettuare lo stoccaggio.

Fino a 10 t di pellet possono tuttavia essere conservate nello stesso locale caldaia. Un serbatoio prefabbricato (come ad es. un silo in tessuto) consente di conservare senza problemi il pellet nel locale caldaia.


A seconda del modello, potrebbe essere necessario adattare il camino preesistente. Se l’edificio dispone di un camino in acciaio cromato non è tuttavia necessario apportare alcuna modifica. In caso di dubbi il vostro fornitore o il vostro installatore saranno lieti di aiutarvi. Cercate un esperto del pellet nella vostra regione.