La casa, risalente al 1929, è ora riscaldata a pellet.

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Sostituite il riscaldamento in estate

Usate ancora gasolio o gas per riscaldare casa? Ora è il momento giusto per considerare di cambiare impianto. Durante l’estate, quando il riscaldamento è in funzione solo per produrre l’acqua calda, il passaggio a un sistema diverso può essere attuato in tutta calma. Se per contro l’impianto smette improvvisamente di funzionare in inverno, potrebbe dover essere necessario prendere una decisione affrettata, che rischia di tradursi in una sconfitta sotto il profilo tanto economico quanto ambientale.

 

La sfida del cambio di riscaldamento

Quante volte nella vita bisogna occuparsi di sostituire il riscaldamento? Non è qualcosa di molto frequente e per molti proprietari di abitazioni si tratta di un territorio inesplorato. Anche gli investimenti rappresentano una sfida. Lo scorso anno la famiglia Grob ha intrapreso il cambio di riscaldamento lo scorso anno. La loro abitazione di proprietà, risalente al 1929 e acquistata nel 2015, necessitava di un risanamento sotto molti punti di vista. Oltre al rinnovamento degli spazi abitativi e alla sostituzione di finestre e isolamento del tetto era in programma anche un cambio di riscaldamento, visto che il vecchio impianto a gasolio era ormai giunto al termine della sua vita utile.

Le energie fossili sono ormai fuori discussione

Con una figlia piccola, la famiglia Grob voleva un sistema di riscaldamento che avesse un futuro: «Per noi è stato chiaro fin dall’inizio che volevamo lasciarci alle spalle i combustibili fossili: un riscaldamento a gasolio era fuori discussione, e nemmeno il gas naturale era un’opzione», racconta Marcel Grob. In assenza di una rete di teleriscaldamento, la possibilità era scegliere fra le alternative pompa di calore e riscaldamento a pellet. «Abbiamo raccolto diverse offerte per pompe di calore e riscaldamenti a pellet e alla fine abbiamo scelto quest’ultima opzione», riferisce Grob. La vecchia casa è più adatta a un impianto a pellet perché, oltre al riscaldamento a pavimento, dispone anche di radiatori che richiedono una temperatura di mandata elevata. «Volevamo essere sicuri di non avere problemi con l’alta temperatura di mandata».

Progettazione in estate

Sfruttando la stagione calda per la progettazione, si ha tempo a sufficienza per realizzare adeguatamente la sostituzione del riscaldamento. È infatti possibile definire in tutta calma con quale partner collaborare e qual è la soluzione più idonea e conveniente per la propria situazione. Le aziende con esperienza nel campo del pellet sono riportate nel registro degli esperti del pellet.
Inoltre, c’è tempo sufficiente per presentare una richiesta per ricevere un contributo di incentivazione. Ciò deve necessariamente avvenire prima di acquistare il riscaldamento. In una situazione di emergenza in pieno inverno non ci sarebbe più tempo per farlo.
Una panoramica aggiornata sulle opzioni di incentivazione è reperibile sul sito www.energiefranken.ch. Fra questi vale la pena di sottolineare il nuovo programma della Fondazione myclimate mediante il quale – grazie ai contributi di incentivazione della Fondazione KliK – viene promossa la sostituzione degli impianti basati su energie fossili con riscaldamenti a pellet. Gli impianti con una potenza fino a 70 kW ricevono un contributo pari a 18 centesimi al chilowattora, a condizione che la richiesta venga presentata prima di acquistare il nuovo riscaldamento.
Per tutti questi motivi è davvero consigliabile prendersi il tempo necessario per sostituire l’impianto e cominciare la progettazione già in estate. Qualora aveste domande in merito, proPellets.ch è a vostra completa disposizione.

 

 

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