FAQ - Domande frequenti sul pellet

Che cosa è esattamente il pellet?

Il pellet è un piccolo elemento cilindrico composto da scarti di legno allo stato naturale provenienti dall’industria del legno pressati ed essiccati. Una piccola parte del pellet che viene prodotto in Svizzera proviene dai boschi.
Le singole pastiglie di pellet hanno un diametro di 6-8 cm e una lunghezza di 3.15-40 mm (secondo SN EN ISO 17225-2), vengono sottoposti a forte pressione e hanno un tenore d’acqua piuttosto ridotto (al max. 10%). In quanto sostanza coadiuvante per l’effetto di pressatura è autorizzato solo l’amido naturale oppure l’amido di mais; quest’ultimo può inoltre rappresentare solo il 2% della massa totale.

Come viene prodotto il pellet?

La segatura viene sottoposta a forte pressione e immessa in una matrice cilindrica. Attraverso il calore prodotto e attraverso l’umidità residua del legno, la lignina, presente nel legno, diventa un collante naturale che tiene unite le fibre del legno. La lignina è tra l’altro responsabile della superficie lucida del pellet. La percentuale consentita di sostanze coadiuvanti, come l’amido di mais, è al massimo del due percento. Alla fine vengono filtrate le particelle fini del pellet per assicurare una qualità elevata del pellet.

L’utilizzo del pellet mette a rischio i boschi?

No. Per la produzione del pellet di legno vengono utilizzati soprattutto i resti provenienti dalla lavorazione del legno. Nelle segherie, per esempio, per ogni albero lavorato vi è sempre una percentuale del 39 percento sotto forma di segatura e polvere di legno che rimane inutilizzata. Tale percentuale può essere utilizzata per la produzione del pellet. Una piccola parte del pellet prodotto in Svizzera viene fabbricata direttamente con il legno dei boschi, i cosiddetti pellet prodotti con legno boschivo. Tuttavia, pur avvalendosi di questo metodo di produzione, il bosco non viene minacciato poiché solo per l’industria del legno vengono utilizzati assortimenti non utilizzabili. Inoltre, il legno è una materia prima rinnovabile. L’economia forestale sostenibile prescritta dalla legge fa in modo che sia escluso un sovrasfruttamento dei boschi.

L’approvvigionamento di pellet è assicurato anche per il futuro?

Sì. In Svizzera, in base alla legge forestale, l'economia forestale sostenibile assicura che dai boschi venga prelevata solo una quantità di legno pari a quella che può ricrescere. Attualmente viene persino utilizzata una quantità inferiore a quella che ricresce; in Svizzera, insomma, le risorse sono disponibili. Anche il pellet che viene importato in Svizzera proviene da paesi in cui la gestione forestale è regolamentata (Germania/Austria/Francia).

A quanto ammonta il costo per l’energia («energia grigia») per la produzione e il trasporto del pellet?

A dipendenza dello stato della materia prima e della via di trasporto, il costo per l’energia può variare. Circa un quarto dell’energia utile messa a disposizione proviene dall’energia fossile (vedasi grafico). Il pellet contiene circa cinque volte meno energia grigia dell’olio combustibile.

I consumatori devono prepararsi a pagare prezzi più alti se la domanda per il pellet di legno continua ad aumentare così tanto?

Come tutti i mercati dell’energia, anche il prezzo del pellet è soggetto a determinate oscillazioni. Tuttavia, il mercato del pellet, grazie alla sua struttura di offerta assai variegata, è trasparente e si mostra pertanto molto a vantaggio del consumatore. Da ben dieci anni il prezzo del pellet si muove in un ambito stabile (fra i 7 e i 9 ct./kWh) con oscillazioni stagionali. Le prognosi relative allo sviluppo del prezzo dell’energia prevedono un aumento generale del prezzo per l’energia.

Il prezzo del pellet è indicizzato al prezzo dell’olio combustibile?

Il prezzo del pellet non dipende dal prezzo dell’olio combustibile ma dipende piuttosto dal rapporto tra domanda e offerta, com’è ben rilevabile nella figura indicata sopra.

Come calcolo le dimensioni del locale di stoccaggio?

Deposito di stoccaggio del pellet con tramogge:
Caso 1: si conosce il carico di riscaldamento necessario per l’edificio. Vale la regola generale:
- Per 1 kW di carico di riscaldamento = 0.9 m3 locale (compreso lo spazio vuoto sotto le tramogge)
- Circa 2/3 di uno spazio sono utilizzabili (formazione di un cumulo di pellet, spazio vuoto sotto le tramogge).1
- 1m3 pellet = 650 kg

Esempio: se si necessita la potenza di una caldaia da 15 kW, saranno necessari 13.5 m3 di capacità di stoccaggio (compreso lo spazio vuoto). Di questi 2/3 sono utilizzabili, vale a dire 9 m3, cifra che equivale circa a 6 tonnellate di pellet.
- 15 kW Potenza della caldaia×0.9 m3/kW=13.5 m3  Volume locale di stoccaggio
- Volume utile=13.5 m3  ×  2⁄3=9 m3  
- Quantità di pellet=9m3  ×650  kg/m3 =5'850kg ≈6 t

Caso 2: Il consumo medio dei vettori energetici impiegati fino ad oggi (p. es. l’olio combustibile, il gas o il legno in pezzi) è conosciuto. In base a questo è possibile calcolare la quantità di pellet necessaria.
Esempio: 1 tonnellata di pellet equivale a ca. 500 l di olio combustibile. Dunque, se finora il fabbisogno annuo di olio combustibile ammontava a 2’000 l, tale cifre equivale a 4 tonnellate di pellet. In base a tali calcoli, per 4 tonnellate di pellet (6 m3) occorre uno spazio che abbia una capacità di ca. 9 m3 (compreso lo spazio vuoto).